domenica, giugno 10, 2012

Fifty-two weeks! 7 di 52

Il tema del terremoto ha evidentemente condizionato questa fase della mia personale interpretazione del progetto 52 weeks. Lo scatto che segue ritrae la statua di Girolamo Savonarola di Ferrara. Alle sue spalle il castello con i segni del terremoto (la torretta a destra è parzialmente crollata). L'espressione di Savonarola mi ha attirato come altre volte. Ho cercato quindi di comporre l'immagine, per quanto fosse possibile incastrarmi fra le bancarelle presenti in loco, in modo che la prospettiva comprendesse il castello. Un po' in precario equilibrio ho trovato il punto, click. Al computer mi sono accorto che lo scatto era inclinato e il taglio troppo stretto per una rotazione + crop. Ho "risolto" pensando ad una cornice che avesse un significato a tema: ho usato un pattern che ho ricavato dalle macerie del castello di Poggio Renatico.


Dati di scatto: obiettivo SONY SAL35F18, ISO 200, F16, 1/100s.

lunedì, giugno 04, 2012

Sisma a Poggio Renatico

Un'altra foto dal sisma: il castello di Poggio Renatico, sede degli uffici comunali... o meglio quello che ne rimane.


...che tristezza.

Fifty-two weeks! 6 di 52

Queste settimane sono un solco per noi emiliani della bassa, io fortunatamente vivo la cosa dai margini del cratere e non ho danni diretti... se non ai nervi. La nostra terra è ferita. I luoghi che ci appartengono si sbriciolano ed evaporano in nuvole di polvere. Le pietre al suolo hanno un aspetto talmente amorfo che pare non possano essere state quel che erano.
La foto che segue è stata fatta alla chiesa di Poggio Renatico... lo scatto è di ieri, oggi il campanile è stato demolito perché pericolante.

L'ultimo scatto al campanile, 24 ore dopo è stato demolito.

Non ho voglia di commentare questa foto dal punto di vista tecnico.

lunedì, maggio 28, 2012

Fifty-two weeks! 5 di 52

Questa foto è un tentativo di rendere in immagine un quadro realizzato da Antea Galli... il tema io lo interpreto letteralmente: "il caffè ti da una mano!" Si tratta di veri chicchi di caffè incollati su tela. Ovviamente campeggia in prossimità del punto ristoro del mio ufficio.


La foto non ha un valore particolare, direi che si può trattare di una primissima approssimazione. Più che i dati di scatto penso possano essere più significativi i correttivi che vi ho applicato: sostanzialmente ho separato il bianco della mano dal fondo. Ho applicato sul fondo una curva il cui effetto, almeno quello da me ricercato, è stato quello di mettere a risalto le differenze cromatiche da chicco a chicco. Ho dovuto estrapolare la mano per poter avere più libertà nella correzione.