sabato, gennaio 09, 2021

Empty Spaces

What shall we use to fill the empty spaces
Where we used to talk?
How shall I fill the final places?
How should I complete the wall?

mercoledì, giugno 08, 2016

Analogico - proseguono i test

Secondo rullino, si proseguono i test della Rolleiflex. 
Ho corretto la prospettiva dei palazzi: le linee verticali si chiudevano un po' molto verso l'alto a causa del basso punto di ripresa e dell'inclinazione conseguente della macchina fotografica. Nonostante la correzione non tutto è verticale. La Rolleiflex di 80 anni fa non è l'apparecchio adatto a fare foto di architettura, non c'è da sorprendersi... basta che non mi venga il voglino di prendermi un banco ottico!


La pellicola utilizzata è Fomapan 120mm 400ISO@200, sviluppo Rodinal.
Ho aggiustato i tempi di sviluppo aggiungengo 30 secondi al bagno. Ho avuto l'impressione, sui rulli precedenti, che la correzione a 10 minuti del tempo di sviluppo, normalmente 11 minuti per 400ISO@400, fosse troppo drastica e non si raggiungesse la piena densità nelle aree più luminose della scena.

giovedì, giugno 02, 2016

Analogico

C'era una volta un mondo analogico fatto di pellicola, chimica, metallo e qualche inserto in pelle. Vetri ben lavorati ma nulla di più. Molle, orologi, leve e pulsanti (mica quella roba touch). Soluzioni che all'epoca erano di avanguardia assoluta. Pezzi fatti per durare nel tempo, l'obsolescenza programmata non era ancora stata inventata ne pensata.
Il tempo di cui parlo è precedente all'elettronica che circonda tutto, precedente anche alla seconda guerra mondiale. Era il tempo in cui veniva prodotta questa:


Questa Rolleiflex è stata prodotta fra l'agosto del 1937 e il marzo del 1939. E' mia e funziona. L'ho appena ricevuta. Ho caricato un rullino da 120mm (12 pose 6x6) per verificarne i meccanismi ed è pressoché perfetta, dopo quasi 80 anni. Le mie prove:

Villa Smeraldi, San Marino di Bentivoglio, da due punti di osservazione distinti. Il primo dal ponticello sul laghetto, il secondo dallo stradino nel parco.


 Un gatto cui "Non Avvicinarsi"

 Semplicemente un sentiero fra gli alberi

mercoledì, dicembre 04, 2013

Fukushima, Tokyo ammette: il rischio apocalisse è adesso - DEBUNK

Parentesi aperta:
E' passato un anno.
Ho avuto una sorta di saturazione da BLOG e fotografia, ora lentamente ho ripreso in mano la macchina fotografica e forse anche il blog.
Parentesi chiusa.

L'oggetto del post è un ragionamento critico su articoli apparsi in rete su un argomento che scalda le coscienze di tutti: il nucleare.
Nei giorni scorsi un mio contatto facebook ha postato un link ad un portale online, questo, da cui l'anteprima che segue: 


mercoledì, novembre 28, 2012

Fifty-two weeks! 31 di 52

Dopo lo scatto che ritrae mia moglie anche questa settimana posto la foto di una persona. Si tratta di un amico, Gaetano, ripreso in un momento di una recente "cena con pizza e fotografie". La serata è stata molto piacevole e credo che il suo volto nella mia foto lo racconti. Non è una foto in posa con sorriso plastico, sguardo in camera, sfondo curato, perfettamente a fuoco e nitida. Un simile scatto avrebbe raccontato che Gaetano, in un momento non rilevante, in un luogo non rilevante, ha abbozzato un sorriso concordato perciò vuoto e io l'ho fotografato... cioè zero. No, non è la foto che lo stesso Gaetano mi sta suggerendo di evitare: la bella foto che non racconta nulla, ribattezzata da lui in maniera più sintetica BFDM, perché tali foto, al massimo, fanno l'appello dei presenti. Bisogna andare oltre e, anche se un singolo scatto rappresenta l'equivalente espressivo di un rutto, ho provato a raccontare qualcosa di più.


Grazie anche al suo pungolo fatto qualche volta di critiche dirette e secche mi sto confrontando con i miei scatti, con quello che voglio metterci dentro, con quello che posso restituire in una sorta di lettura che ne fa l'osservatore: la fotografia è un mezzo descrittivo come la parola e la bella foto che non racconta nulla (BFDM), quella perfetta che rispetta regole e canoni e basta, è invece come una lista della spesa scritta in bella grafia. Non mi serve. Questo è il messaggio che, non senza fatica, sto digerendo ora.

Da quando ho intrapreso questo personale e particolare sguardo critico sulle mie fotografie sono meno attento ai parametri di scatto, la lettura dei dati EXIF mi dice che la foto sopra è stata registrata così: 0.6s, f/2.8, ISO 400. Tempo e ISO erano comunque in AUTO. Ottica SONY SAL85F28.

lunedì, novembre 19, 2012

Fifty-two weeks! 30 di 52

Foto della settimana. Fotografare la gente è complicato. E' molto più complicato che fotografare un fiore o un palazzo. La gente si muove, cambia espressione, gioca con la luce da attore, nasconde il volto, chiude gli occhi. Se posa è falsa perciò si rubano scatti... ma se ti vedono l'espressione sfugge, talvolta si rimedia una occhiataccia da risolvere con un sorriso mostrando la foto da cancellare.
Qualche volta si ha fortuna.

Nella foto che segue mia moglie davanti ad una vetrina.


Lo scatto è in priorità di apertura, tutto il resto in auto. Sul RAW ho modificato un pelo la curva dei livelli per accentuare un po' il contrasto, poi ho desaturato. Con una maschera ho corretto il contrasto sulla figura di mia moglie. Interventi lievi, nulla di spinto: per far risaltare la figura di mia moglie era importante non schiarirla troppo, a costo di tenerla sottoesposta, altrimenti sarebbe stata troppo vicina come toni alla vetrina alle sue spalle.

martedì, novembre 13, 2012

Fifty-two weeks! 29 di 52 (in anticipo)

...settimana 26, 27 e 28 non pervenute per impegni professionali e stanchezza conseguente... ed altre scuse varie.
La foto della settimana in corso, scattata il 10-11-2012 e inviata al blog il 13-11-2012 (data risincronizzata con la 29-esima pubblicazione dacché la prima è stata il primo maggio...) è una foto fatta a caso.
Avevo la macchina con me, non avevo controllato i parametri più di tanto: sapevo di aver messo ISO auto, priorità di diaframma e bilanciamento del bianco in automatico... non ricordavo che l'ultima foto fatta settimane prima ad una zucca di Halloween aveva richiesto lo scatto ritardato di 2 secondi (macchina su cavalletto per evitare il mosso).
L'autore quindi chi è? Non io.

Bhè... ho perso il filo e la migliore della giornata è proprio l'unica foto che non ho fatto io pur essendo colui che reggeva il mezzo tecnico.


Dati tecnici??? Hahahahaha... boooh!

domenica, ottobre 14, 2012

Fifty-two weeks! 25 di 52

A ruota la foto della settimana in corso.
I T-Days sono una bella sorpresa di questo autunno per i Bolognesi. Le vie che identificano la T (Indipendenza, Ugo Bassi, Rizzoli) ed altre in zona sono completamente chiuse al traffico veicolare consentendo una riappropriazione completa degli spazi urbani. Il successo è innegabile: mai vista tanta gente, mai vista tanta bella gente nel centro di Bologna... almeno da 20-25 anni a questa parte. Gli artisti di strada raccolgono consensi e le performance di street art si moltiplicano.
Oggi mi ha attirato un gruppo di suonatori dallo stile che oserei dire da orchestra gitana. La musica era ricca di sonorità e il pubblico ha apprezzato coinvolto.


Dati di scatto: 1/80 sec, f/5, ISO 400, SONY SAL85F28

Fifty-two weeks! 24 di 52

Non pervenuta... cioè... ci ho messo due settimane a sistemare le foto di un compleanno, ora posto la foto della settimana scorsa poi, a ruota, la foto della settimana attuale.



Ai giardini Margherita, all'ombra di un albero storico: chi, fra bambini ed ex-bambini di Bologna, può dire non aver giocato su quell'alberone??

Dati di scatto: 1/250 sec, f/4, ISO 200, Sony SAL85F28.

sabato, ottobre 06, 2012

Fifty-two weeks! 23 di 52

L'immagine che segue è stata scattata sempre alla festa medievale di Minerbio. Non è certamente una foto qualitativamente significativa ma mi piace sostanzialmente per la posa del barbagianni e, se l'occhio è malizioso, per alcune somiglianze (nel pizzetto e senza offesa) sullo sfondo.


martedì, settembre 25, 2012

Fifty-two weeks! 22 di 52

Dopo i cavalieri di San Giorgio, la bassa regala la festa medievale di Minerbio. La cornice è quella della rocca Isolani. La faccio breve: rappresentazioni di assalti alla rocca, cavalieri, villici, giullari e falconiere tutti accampati nel parco anche per la notte. Mi ha colpito un antico telaio restaurato al quale un signore in abiti antichi (salvo la concessione a “oculi de vitro cum capsula”) dava lezioni di tessitura.


Dati di scatto: ISO 200, 1/25s, f/1.8, obiettivo SONY SAL35f18. L'unica luce è quella della lampada.

domenica, settembre 23, 2012

Cavalieri in battaglia - San Giorgio di Piano

Cavalieri in battaglia
Le statue che ho fotografato qualche sera fa a San Giorgio sono di Nicola Zamboni, scultore bolognese. A quanto pare a fine luglio è saltata fuori la novità che, sembrerebbe, siano state commissionate dal comune e mai pagate... Forse Zamboni non sa che la PA in Italia paga a babbo morto e spesso eredita ciò che acquista per morte o fallimento del creditore. Lunga vita e pazienza a Zamboni. Polemica a parte di cui sono venuto a conoscenza stasera cercando notizie sull'autore le statue sono, a mio parere, molto interessanti. Quella dei 'Cavalieri in battaglia' è molto bella e ben disposta nella cornice della antica porta del paese. I dettagli sono notevoli ma vanno apprezzati da vicino, fortunatamente le statue non sono ne recintate ne disposte in luoghi inaccessibili. Come si vede dalla foto che mostra l'opera nel suo complesso si nota che il luogo è vissuto, l'arte è in mezzo alla gente, gente che potrà anche ignorarla per ignoranza o noia ma l'abitudine al bello è un pregio che per noi è gratis e scontato ma che non ha prezzo... finché dura.

Il volto del cavaliere soccombente è estremamente dettagliato: i baffi, le labbra, il naso sono incredibili, non fossero di quel colore parrebbe esserci un uomo dentro quell'armatura. Su questa foto ho tentato in particolare di esaltare il volto: ho corretto difetti dovuti a sporco depositato sul naso, ho cercato di esaltare i contrasti per far risaltare curve e dettagli applicando modifiche ai livelli dell'immagine, ho desaturato leggermente il viso in modo che l'occhio fosse indotto a ritenerlo di altra materia rispetto al resto.
Il cavaliere vittorioso è in sella al suo destriero possente e dall'aria battagliera: pare di vedere quelle cavalcature nere di certi film e cartoni animati dove gli stessi animali assumo le caratteristiche violente e aggressive del guerriero che trasportano in sella. Questa foto è stata corretta nel senso di trattenere l'attenzione dell'osservatore sul cavallo. Gli edifici alle spalle e le persone sono state leggermente scurite correggendo localmente l'esposizione. Purtroppo il faretto in primo piano è attualmente bruciato e, quindi, il controluce ha limitato un po' i dettagli.
Girando attorno alla statua alla ricerca dei punti migliori di ripresa, seguendo l'idea di voler rappresentare anche il cavaliere vittorioso, mi sono reso conto di un particolare che non avevo notato prima. Evidentemente il mio sguardo era trattenuto da quello che credevo essere uno strano elmo. Si, c'è l'elmo ma da esso spunta quella che ritengo essere una corposa coda di capelli ed in effetti credo proprio che lo sia: l'uomo in sella è una donna.

Tutti gli scatti sono stati realizzati senza flash con la sola luce ambiente.

sabato, settembre 22, 2012

Fifty-two weeks! 21 di 52

Questa sera sono stato alla sagra patronale di San Luigi Gonzaga a San Giorgio di Piano. L'occasione mi ha spinto a portarmi dietro la macchina fotografica: San Giorgio di notte regala sempre qualche spunto. Camminando per le vie del piccolo centro storico infatti ho avuto modo di fotografare le statue di Nicola Zamboni intitolate ‘San Giorgio e il drago’ e ‘Cavalieri in battaglia’. Le statue sono molto interessanti ma non solo il soggetto che ho scelto per la ventunesima foto della settimana. Vista l'ora tarda e l'approssimarsi del letto ho pensato che quella che segue sia più adatta... soprattutto se siete almeno coevi col sottoscritto e ricordate le notti in compagnia di zio tibia.

Creepy dolls

Domani aggiungo un po' di dettagli, buonanotte.

lunedì, settembre 10, 2012

Fifty-two weeks! 20 di 52

A stretto giro di posta dall'ultima immagine della serie, giunta in ritardo, propongo quella che segue come mio ventesimo elemento.
Siamo a San Cristoforo di Labante, ero in zona per il battesimo della figlia di mio cugino. In questo luogo, più che in altri, si può affermare che l'acqua è elemento che costruisce e modella. Ogni angolo è vivo e la stessa roccia si trasforma o, meglio, cresce nel vero senso della parola. I depositi calcarei sono talmente rapidi che le pianticelle acquatiche e i muschi che rivestono le rocce stesse vengono giorno dopo giorno inglobati in esse.


Dati di scatto: 0,4 sec (a mano libera, sia lodato il sistema di riduzione delle vibrazioni), f/11, ISO 100, obiettivo SAL35F18.
L'immagine di partenza era leggermente sovraesposta segno che avrei potuto ridurre il tempo di posa forse anche di 2/3 di stop (e guadagnare qualcosa in nitidezza) ma, così facendo, avrei ridotto l'effetto volutamente mosso sull'acqua che scorre. Ho modificato l'equilibrio dei colori con un filtro ambrato leggero in modo da dare un tono un po' più caldo allo scatto altrimenti troppo tendente al verde. Ho imposto una curva di livello che riducesse generalmente la luminosità dello scatto. Sulla stessa curva ho agito abbassandone ulteriormente il piede (nell'area che descrive i toni da scuri a medi) per aumentare un po' il contrasto dell'immagine.
Su suggerimento di Kiodo ho abbassato la luminosità generale dell'immagine, in effetti era troppo sovraesposta. Ho ridotto localmente, sempre su suo consiglio, l'esposizione dell'ortica in primo piano e del ciuffetto d'erba in basso a destra: erano distraenti. Il risultato generale è decisamente più soddisfacente. Grazie Gaetano per i preziosi consigli!

domenica, settembre 09, 2012

The Golden Gate...

...de noartri.

Ponte in ferro (ruzno)... il Golden Gate della bassa!



Dati di scatto: 1/20 sec, f/11, ISO 200, SONY SAL1855@20mm.

sabato, settembre 08, 2012

Fifty-two weeks! 19 di 52

In pauroso ritardo... settimana pesa al lavoro.
Ho aiutato un amico con qualche PC che faceva un po' di storie, avevo la reflex, click!
Non sono abituato a fotografare persone, il ritratto è un aspetto della fotografia che sto approcciando da poco e perciò, comunque e sempre, i suggerimenti sono ben accetti.
Ho scelto il bianco e nero perché secondo il mio gusto, in questo caso, restituiva una immagine più interessante.


Gli interventi sono stati molteplici: ho agito sui livelli dei gialli e dei rossi nella conversione BW in modo da rendere al meglio l'incarnato. Ho applicato un filtro livelli localizzato sulla camicia in modo da ampliarne la dinamica altrimenti troppo piatta.
Dati di scatto: 1/30 sec, f/6.3, ISO 100, SONY SAL35F18. Ho scattato con priorità di tempi e esposizione spot calibrata strettamente sull'incarnato del volto (il controluce altrimenti sarebbe stato micidiale).

domenica, agosto 26, 2012

Fifty-two weeks! 18 di 52

Passeggiata in campagna verso il tramonto. La stagione volge al termine e alcune nuvole si fanno pesanti più di altre. Non sono particolarmente soddisfatto di questa foto: non sono riuscito a dare corposità alla nuvola. E' un tema da approfondire.


Dati di scatto: ISO 100, f/8, 1/400s, obiettivo SONY SAL35F18

Neil Armstrong

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